19.3 Cooperazione tra gruppi di azione locale

La misura

Il progetto di cooperazione tra i GAL Valli di Lanzo Ceronda e Casternone, Montagne Biellesi e Valli del Canavese, previsto nell’ambito della sottomisura 19.3 del PSL di ciascun partner, ha preso avvio nel mese di gennaio 2017 con la sottoscrizione di un accordo preliminare firmato dai Presidenti dei tre GAL.

Il Progetto prevede due fasi di lavoro per giungere all'obiettivo del progetto: una prima fase preparatoria (19.3.1 - Supporto tecnico preparatorio) che si è conclusa settembre 2019 e una seconda fase esecutiva (19.3.2 - Progetto di cooperazione) attualmente in corso.

Le attività realizzate nella prima fase preparatoria sono state:

  • analisi dei sistemi ricettivo-turistici e dei servizi rivolti ai turisti con esigenze specifiche dei singoli territori per individuare le opportunità di valorizzazione delle specificità di ciascun territorio;
  • progettazione di linee di sviluppo comuni delle rispettive filiere turistiche for all;
  • sensibilizzazione del vasto pubblico attraverso seminari, workshop, eventi sul tema della disabilità rivolti agli amministratori, alle associazioni e alla popolazione;
  • informazione generale e specifica rivolta agli operatori della filiera turistica: strutture ricettive, ristorazione e servizi turistici.

E’ possibile scaricare i seguenti documenti realizzati nella prima fase preparatoria:

- TURISMO ACCESSIBILE NEI CONTESTI TERRITORIALI DEI GAL (file pdf scaricabile)

- ANALISI DEI QUESTIONARIO RIVOLTO AI TOUR OPERATOR (file pdf scaricabile)

Attualmente è in corso la realizzazione della seconda fase esecutiva, che prevede di realizzare le seguenti attività:

Azione 1 - FAVORIRE LA MESSA IN RETE DEGLI OPERATORI DELLE FILIERE TURISTICHE DEI 3 TERRITORI INTERESSATI A INVESTIRE SUL TURISMO ACCESSIBILE

Le attività da realizzare nell’ambito di questo obiettivo sono:

1.1 Incontri con operatori per presentare il progetto di cooperazione. Occasioni per verificare quanto le attività di sensibilizzazione realizzate nel corso della fase preparatoria del progetto hanno generato interesse; stimolare la partecipazione di realtà nuove che si vogliono avvicinare al turismo accessibile.

1.2. Creazione del gruppo di operatori interessato a partecipare al processo di co-progettazione di proposte turistiche accessibili. Saranno introdotti dei criteri minimi per aderire (es. requisiti minimi di accessibilità della propria struttura; attenzioni alle diverse esigenze; adesione al Codice Etico del Turismo Accessibile in Montagna).

1.3. Rilevare l’accessibilità delle strutture e la fruibilità delle esperienze proposte. Gli operatori saranno guidati e responsabilizzati nella auto-valutazione della propria accessibilità e fruibilità. È necessario che gli operatori maturino competenze specifiche (minime, ma necessarie) perché riescano poi ad adottare l’attenzione all’accessibilità in ogni azione turistica che propongono. La scheda descrittiva dell’accessibilità delle strutture sarà la base della comunicazione da inserire sui loro siti internet: semplice ma efficace.

1.4. Costruire itinerari interterritoriali accessibili. Coinvolgendo gli operatori che hanno aderito al Gruppo (vedi punto 1.2) si avvieranno dei tavoli in ciascun GAL per costruire proposte turistiche accessibili. Si organizzeranno incontri itineranti nei diversi territori GAL per favorire la conoscenza reciproca dei luoghi, delle proposte già esistenti, di altri operatori con l’obiettivo di favorire la definizione di proposte turistiche trasversali ai 3 territori. I tavoli saranno aperti, per esempio si cercherà di coinvolgere i Tour Operator presenti sui territori affinchè possano contribuire alla costruzione e commercializzazione di pacchetti turistici accessibili.

Azione 2 - PROMUOVERE LE PROPOSTE DI TURISMO ACCESSIBILE DEI TERRITORI E INCENTIVARE LA COLLABORAZIONE TRA OPERATORI

Le attività da realizzare nell’ambito di questo obiettivo sono:

2.1. Definizione del brand e di un piano di comunicazione coordinato. La brandidentity è un elemento determinante e fondante per lo sviluppo di network, collaborazioni tra soggetti del territorio e la creazione di nuovi prodotti turistici accessibili trasversali ai territori. Il brand deve identificare un territorio che vuole offrire a tutti la possibilità di vivere esperienze e luoghi offrendo accoglienza e attenzione alle specifiche esigenze di ciascuno. Verranno creati dei piani editoriali che saranno messi a disposizione delle imprese che aderiscono al Codice e che abbiano realizzato i primi 2 step (adesione al processo di co-creazione e descrizione della propria accessibilità) attraverso una piattaforma. Questi piani editoriali potranno essere personalizzati da ciascuno per comunicare attraverso le proprie pagine social il territorio, le strutture, l’accessibilità e l’accoglienza per tutti. 

2.2. Realizzazione e gestione del piano di comunicazione coordinato – L’azione prevede l’impiego di strumenti particolarmente innovativi: si tratta di adottare da parte dei 3 territori una piattaforma tecnologica che consente, sfruttando gli algoritmi con cui operano i social media, di raggiungere in modo capillare platee immense di potenziali turisti. Gli operatori turistici che decidono di aderire all’iniziativa condividono l’impiego della piattaforma. Un’occasione, prima ancora di comunicare i territori e le proposte turistiche in modo sinergico e coordinato, per approfondire la conoscenza tra operatori e facilitare la creazione di nuove partnership. La piattaforma permette di divulgare automaticamente su tutti i profili social degli operatori aderenti uno stesso contenuto (testo, foto, testo + foto). L’innovazione risiede nel fatto che i post (messaggi pubblicati sui social media) risulteranno come “nativi” di ogni singolo operatore turistico e non come condivisi. Questo è estremamente efficace in quanto per il proprio follower (utente che segue la pagina di uno specifico operatore turistico) il contenuto non risulta creato da terzi ma direttamente dal proprietario della pagina. Questo significa fiducia nel messaggio comunicato e quindi maggior attenzione ai contenuti trasmessi.

Pianificare una comunicazione condivisa tra i 3 territori consente di raggiungere, attraverso la rete di operatori coinvolti, una platea immensa, facendo diventare la comunicazione sul turismo accessibile virale. Per dare un’idea concreta dei risultati che si possono ottenere riportiamo i dati di un’esperienza analoga di un consorzio di secondo livello di operatori turistici piemontesi: 37 imprese collegate, 29 post pubblicati e 5 mesi di attività hanno consentito di raggiungere 1 milione di utenti (dati 2019).

Questa attività prevede la scrittura di almeno 4 post al mese per 12 mesi declinati rispetto agli operatori aderenti e la correzione dei post degli operatori (per migliorare l’efficacia della comunicazione sui social).

2.3.  Costruzione di storytellingcon testimonial del turismo accessibileAttraverso il coinvolgimento di persone con diversi tipi di disabilità si andranno a realizzare dei video promozionali che promuoveranno l’inclusività dei territori, con l’obiettivo di trasmettere il messaggio che tutti i viaggiatori sono turisti, indipendentemente dalle loro specifiche esigenze. I materiali prodotti saranno ottimizzati per i social network (primo canale di ricerca utilizzato dai turisti) con protagonisti persone con disabilità. Il taglio della comunicazione sarà coinvolgente e umoristico in modo da scardinare stereotipi (es. accessibilità sinonimo di non attenzione per l’estetica) e lasciare che l’accessibilità e la fruibilità dei luoghi sia raccontata da immagini piuttosto che da bollini, misure, segnaletica etc.

2.4. Restituzione dei risultati raggiuntiPresentazione ufficiale in forma congiunta tra i tre GAL rivolta alle amministrazioni pubbliche locali e regionali, alle agenzie di promozione del territorio regionale, alla cittadinanza per dare evidenza dei risultati prodotti dal progetto di cooperazione, per dare ulteriore visibilità al brand. Organizzazione e realizzazione di una conferenza stampa fruibile da persone con disabilità (traduzione con il linguaggio dei segni, materiale specifico, ecc). 

2.5. Azioni comunicative interne ai territori” -Coinvolgimento delle comunità locali dei tre GAL per condividere e portare a conoscenza di tutta la rete di operatori e amministratori locali, regionali (dirigenti assessorati Montagna e Turismo, ATL, etc.), soggetti preposti alla promozione turistica e cittadini di ciascun territorio l’offerta di turismo accessibile realizzata, al fine di promuovere e divulgare il tema dell’accoglienza per tutti.

2.6. Produzione di contenuti editoriali sui temi del turismo accessibile -Realizzazione del materiale di comunicazione che verrà utilizzato per strutturare il sito internet del progetto, con l’obiettivo di diffondere i risultati del progetto di cooperazione e contribuire alla diffusione della cultura del turismo accessibile.

In particolare verranno prodotti:

  • raccolte di documenti e materiali realizzati nell’ambito del progetto di cooperazione (materiali tecnici, riferimenti normativi, studi realizzati, video etc.);
  • contenuti sui temi dell’accessibilità e fruibilità dei territori montani. Verrà promosso il codice Etico del Turismo Accessibile in Montagna. Una sezione specifica conterrà l’elenco degli operatori turistici e delle amministrazioni locali che hanno aderito al codice Etico;
  • esempi di buone pratiche di turismo accessibile (itinerari accessibili, proposte culturali e sportive con un alto grado di fruibilità da parte di persone con esigenze specifiche, strutture particolarmente accessibili etc.).

La visibilità dei contenuti sui temi del turismo accessibile sarà garantita anche oltre la durata del progetto di cooperazione attraverso la promozione del sito attraverso i siti istituzionali dei 3 GAL coinvolti nel progetto di cooperazione.

I risultati raggiunti dal progetto di cooperazione al termine di questa seconda fase verranno pubblicati in questa sezione.

Obiettivi

L’obiettivo del progetto è quello di rafforzare l’offerta turistica accessibile delle aree rurali dei GAL promotori dell’iniziativa. Il sistema dei piccoli comuni montani costituisce l’armatura territoriale storica delle aree rurali e montane dell’alto torinese e biellese, rappresentando una peculiarità della regione ed un patrimonio di eccezionale valore (ambientale, paesaggistico, storico, architettonico) che a causa dello spopolamento corre un concreto rischio di progressivo impoverimento.

Occorre modificare abitudini e prassi consolidate: i GAL che aderiscono al progetto hanno maturato la convinzione che solo costruendo percorsi turistici che corrispondano alle diverse aspettative del turista e riuscendo ad affascinarlo con la narrazione dei luoghi e la dimostrazione delle diversificate esperienze di vacanza che può vivere nelle valli, si possa riuscire a far crescere il settore e offrire occasioni di lavoro per una generazione di nuovi “professionisti della vacanza”. Si condivide inoltre la convinzione che l’accreditamento dei tre territori come mete “for all” possa costituire, per aree ad oggi non considerate destinazioni turistiche di eccellenza, un importante e strategico fattore attrattivo nei confronti dell’universo del turismo.

Strumenti

  • l’analisi dei sistemi ricettivo-turistici e dei servizi rivolti ai turisti con esigenze specifiche dei singoli territori per individuare le opportunità di valorizzazione delle specificità di ciascun territorio;
  • la progettazione di linee di sviluppo comuni delle rispettive filiere turistiche dedicate al turismo accessibile;
  • la sensibilizzazione del vasto pubblico attraverso seminari, workshop, eventi sul tema della disabilità rivolti agli amministratori, alle associazioni e alla popolazione;
  • un’informazione generale e specifica rivolta agli operatori della filiera turistica: strutture ricettive, ristorazione, servizi turistici.

ULTIME NEWS DEL PROGETTO

 

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