PROGETTO DI MOBILITÁ FLESSIBILE NELLE VALLI DI LANZO

PROGETTO DI MOBILITA’ FLESSIBILE NELLE VALLI DI LANZO

Il GAL Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, in collaborazione con l’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, l’Unione Montana Alpi Graie e il Consorzio Opertatori Turistici Valli di Lanzo ha realizzato un progetto di mobilità flessibile sul territorio, con l’obiettivo di affrontare in maniera concreta e strutturata l’esigenza di mobilità e accessibilità presente sul territorio, sperimentando soluzioni operative in relazione a due ambiti specifici: il turismo e la fruizione dei servizi per lo sport e il tempo libero da parte della popolazione locale. L’iniziativa, finanziata interamente da Compagnia di San Paolo, è attuata dai partner locali con il supporto tecnico di consulenze specializzate esterne.

Nello specifico il progetto si pone due obiettivi principali: individuare alcuni servizi di mobilità, co-definiti con il territorio e sostenibili nel tempo; avviare un percorso di co-creazione sul territorio sul tema della mobilità e dei servizi per coloro che vivono e/o fruiscono del territorio. Sono previste due fasi, una prima fase di analisi, studio e progettazione e una seconda fase di sperimentazione che si concluderà a giugno 2019.

Per quanto riguarda la prima fase si sono definite tre macro attività, tra loro integrate:

  • attività di coordinamento per garantire l’attuazione del progetto;
  • attività di definizione della cornice di riferimento e conoscenza del contesto, con lo scopo di comprendere la tematica della mobilità nelle Valli di lanzo, dal punto di vista del territorio, e analizzare i bisogni e lo stato dell’are;
  • attività di definizione di un servizio pilota di mobilità, attraverso attività laboratoriali che accompagnano gli attori del territorio a definire priorità e possibili soluzioni, fino a pervenire allo schema operativo di attuazione del servizio.

La seconda fase sarà dedicata alla sperimentazione delle soluzioni emerse dal confronto con il territorio della prima fase.

Il progetto di mobilità flessibile ha contribuito a portare un valore aggiunto al patrimonio materiale e immateriale del territorio attraverso la mappatura dei bisogni e delle risorse con riferimento al tema della mobilità; il consolidamento di spazi di dialogo, confronto e collaborazione e la definizione di un servizio pilota di mobilità.